
(Fonte: raucci, via coolhand1967)


La Brambilla crea “Forza Lecco”
E’ talmente a porta vuota con tutte le derivazioni triviali possibili che non so cosa scrivere!
Per esempio che rappresenta la Lecco-bene.


Light Bulbs by Pieke Bergmans.
The Light Blubs are a series of crystal lamps, designed by Pieke Bergmans, in cooperation with Royal Crystal Leerdam. The lamps are all unique handcrafted crystal pieces, equipped with leds by Solid Lighting Design.
(via pacmica)

(via coolhand1967, androphilia)



(Fonte: prostata, via coolhand1967)

(Fonte: nuniee93, via curiositasmundi)




Insospettabilmente superficiale: Creare occupazione...
insospettabilmente-superficiale:
«Per creare occupazione occorre che produrre in Italia diventi una cosa più competitiva» Mario Monti (che è professore) L’altro giorno seguivo un dibattito sulla riforma del lavoro, e a un certo punto, dopo una miriade di frasi fatte estrapolate a memoria dal manuale del perfetto berlusconista, mi era parso di comprendere dove si volesse andare a parare. Ora dopo aver letto questa ennesima perla di saggezza del Professore, quel che fino a ieri, per me era un sospetto, oggi è certezza. La riforma del lavoro, in Italia, è sintetizzabile in uno slogan – che mi pare tanto vadano di moda: “Lo stipendio non sia un tabù”. Perché oltre mi pare non si possa andare. Dopo più di vent’anni, siamo ancora al punto della necessità di “mobilizzare” per produrre. Nemmeno da tanto lessi da qualche parte che il vero segreto per uscire dalla crisi era sì creare posti di lavoro, ma questo sarebbe stato possibile soltanto licenziando. In effetti non fa una piega, io prendo il tuo posto, tu prenderai quello di un altro e così via, a rotazione. E andrebbe tutto bene, se non fosse per quel vizio animale di mangiare tutti i giorni, e di avere tutti i giorni delle necessità. “Per creare occupazione occorre che produrre in Italia diventi una cosa più competitiva”, quanto è vero professore! Magari eliminando il ladrocinio, il sistema tangentizio, il nepotismo, l’arroganza del potente, il marchionismo, la schiavitù, lo sfruttamento del lavoro nero. “Competitivo”, in Italia, al massimo può assumere il significato di “cinesizzazione” è nulla di più. Ma noi comunisti, lo dicevamo già in tempi non sospetti e ancor prima di smettere di mangiare i bambini. Noi lo diciamo da quando della schiavitù iniziammo a sentire la puzza, solo che guardavamo a un’altra Asia. Noi si diceva: “Ci faranno diventare tutti giapponesi.” Per creare occupazione bisogna creare occupazione. Smettere di licenziare a cazzo, quando al padrone, che pur ha un’azienda in attivo è consentito trasferire la sua attività dove i negri sono ancora più a buon mercato di quanto non siano in Italia. Per creare occupazione, si dovrebbero espropriare e autogestire tutte quelle imprese che hanno arricchito i loro schiavisti con la pelle umana dei propri lavoratori.
Ma questa è un’altra storia.
[neretto mio]
(Fonte: r-esistenza-settimanale.blogspot.com)
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